Madonna del Carmelo e santi, di Pietro Novelli
Il sacrificio di Elia davanti ai sacerdoti di Baal, di Domenico Fetti
16 luglio: Madonna del Monte Carmelo — Memoria facoltativa
Fine del XII–inizio del XIII secolo
Patrona della Bolivia e dell’Ordine carmelitano
Invocata per le anime del Purgatorio
Colore liturgico: bianco
Versione: Integrale – Breve
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Citazione:
Elia salì sulla cima del Carmelo, si chinò fino a terra e pose il capo fra le ginocchia. Disse al suo servo: «Sali e guarda verso il mare». Quello salì, guardò e riferì: «Non c’è nulla». Per sette volte gli disse: «Torna a guardare!». La settima volta il giovane riferì: «Ecco, una nuvola, piccola come la mano di un uomo, sale dal mare». Elia disse: «Va’ a dire ad Acab: “Attacca i cavalli e scendi dal monte, prima che la pioggia ti fermi”». D’un tratto il cielo si oscurò di nubi e vento, e cadde una pioggia abbondante. ~Primo libro dei Re 18:42–45
Riflessione: Ai piedi del Monte Carmelo, sulla costa nord-occidentale di Israele, sorge un monastero carmelitano chiamato Stella Maris, che in latino significa «Stella del mare». Questo monastero è costruito sopra una grotta che si ritiene fosse il luogo in cui il profeta Elia, ispirato da Dio, sfidò 450 profeti di Baal in una contesa all’ultimo sangue. Elia trionfò. Poco dopo, Elia profetizzò la fine di una siccità durata tre anni quando, nel brano riportato sopra, il suo servo gli riferì di aver visto una «nuvola, piccola come la mano di un uomo, salire dal mare». Quella piccola nuvola si trasformò rapidamente in una pioggia abbondante sulla terra riarsa. In seguito, i carmelitani interpretarono la visione di Elia come una prefigurazione della Beata Vergine Maria. In lei vedevano la piccola nuvola che saliva dal mare, una vera «Stella del mare», e nella pioggia che sarebbe scaturita da lei per porre fine ai tre anni di siccità riconoscevano la grazia e la misericordia effuse da suo Figlio, Gesù.
Si ritiene che, dopo il tempo di Elia, altri eremiti abbiano imitato lui e il suo successore, Eliseo, scegliendo la vita eremitica nelle grotte del Monte Carmelo. Sebbene alcune tradizioni sostengano che questi santi eremiti avessero abbracciato Cristo e vivessero su questo monte sacro fin dai tempi di Cristo, le testimonianze scritte ne confermano la presenza soltanto a partire dal XIII secolo. Fu allora, nel 1209, che un gruppo di eremiti chiese al vescovo Alberto, patriarca latino di Gerusalemme, di dare loro una regola di vita. Il vescovo Alberto accolse la richiesta e nacque l’Ordine dei Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, in seguito noti come carmelitani. Uno dei loro primi atti fu erigere una cappella dedicata a Maria, Stella del mare, Stella Maris. Nel 1226, la loro regola fu approvata da papa Onorio.
Poco dopo la fondazione dell’ordine sul Monte Carmelo, invasori musulmani conquistarono i territori vicini, spingendo alcuni eremiti a fuggire dalla Terra Santa verso altre parti d’Europa, tra cui Aylesford, in Inghilterra. Sebbene le testimonianze siano incerte, si ritiene che uno dei primi uomini a unirsi agli eremiti carmelitani in Inghilterra sia stato un uomo di nome Simone Stock. I carmelitani rappresentavano una nuova forma di vita religiosa: vivevano da eremiti anziché in una comunità più strutturata, come i benedettini, i cistercensi e gli agostiniani. Di conseguenza, faticavano a ottenere un ampio riconoscimento. Si ritiene che nel 1247 Simone Stock sia stato eletto superiore generale dei carmelitani all’età di ottantadue anni. Nel tentativo di aiutare il nuovo ordine a ottenere un più ampio riconoscimento all’interno della Chiesa, Simone e i suoi confratelli eremiti ricorsero all’intercessione della Beata Vergine Maria. Ella rispose e, nel 1251, apparve a Simone tenendo il Bambino Gesù su un braccio e uno scapolare marrone nell’altro. Gli disse: «Ricevi, mio figlio diletto, questo abito del tuo ordine: questo sarà per te e per tutti i carmelitani un privilegio, perché chiunque morirà rivestito di esso non patirà mai il fuoco eterno… Sarà un segno di salvezza, una protezione nel pericolo e un pegno di pace».
Nei secoli successivi, i carmelitani continuarono a coltivare una profonda devozione alla Beata Vergine Maria, in particolare indossando lo scapolare come parte dell’abito e sviluppando celebrazioni liturgiche in suo onore. Nel XV secolo, l’Ordine carmelitano si ampliò fino a comprendere anche donne consacrate alla vita religiosa e diede inoltre origine a un terz’ordine laicale. Nel 1726, papa Benedetto XIII inserì questa devozione carmelitana alla nostra Madre beata nel calendario universale della Chiesa, sotto il titolo di Madonna del Monte Carmelo.
Nel corso dei secoli, molti papi si sono espressi a favore dello scapolare e della devozione alla Madonna del Monte Carmelo. Nel 1908, la Congregazione delle Indulgenze in Vaticano pubblicò la seguente sintesi di questa devozione:
È consentito ai Padri carmelitani predicare che il popolo cristiano può piamente credere nell’aiuto che le anime dei confratelli e dei membri i quali hanno lasciato questa vita nella carità, hanno indossato in vita lo scapolare, hanno sempre osservato la castità, hanno recitato le Ore minori della Beata Vergine oppure, se non sapevano leggere, hanno osservato i giorni di digiuno della Chiesa e si sono astenuti dalle carni il mercoledì e il sabato (tranne quando il Natale cade in tali giorni), possono ricevere dopo la morte — specialmente il sabato, giorno consacrato dalla Chiesa alla Beata Vergine — attraverso l’incessante intercessione di Maria, le sue pie suppliche, i suoi meriti e la sua speciale protezione.
Onorando la Madonna del Carmelo, onoriamo non soltanto la nostra Madre benedetta, ma anche il suo ruolo centrale negli ordini carmelitani e le devozioni a lei che essi hanno promosso, specialmente quella dello scapolare. Rifletti sulla tua devozione alla nostra Madre benedetta. Se porti lo scapolare, rinnova la tua fede nella sua intercessione materna, che si ottiene attraverso questa santa devozione. Se non porti lo scapolare, prendi in considerazione la possibilità di farlo, come segno esteriore della tua devozione interiore a lei e della tua fiducia nella sua intercessione.
Preghiera: Madonna del Carmelo, la tua venuta fu profetizzata dalla visione del profeta Elia, quando vide la piccola nube salire dal mare. Da quella nube, la pioggia dissetò la terra arida. Attraverso di te, la vera pioggia della misericordia continua a scendere su di noi nella persona del tuo Figlio divino. Ti prego, intercedi per me, affinché la sete che nasce dall’aridità della mia anima cerchi sempre di saziarsi soltanto nel tuo Figlio e nella misericordia che Egli riversa. Madonna del Carmelo, prega per me. Gesù, confido in Te.
Santi e feste dell’anno liturgico
Volumi I–IV
Per approfondire:
Informazioni sui santi cattolici
L’America ha bisogno di Fatima
Tutti i santi dell’anno liturgico
(Versione breve)
16 luglio: Madonna del Monte Carmelo — Memoria facoltativa
Circa 1226
Patrona della Bolivia e dell’Ordine carmelitano
Invocata per le anime del Purgatorio
Ai piedi del Monte Carmelo, sulla costa nordoccidentale di Israele, sorge il monastero carmelitano Stella Maris, che in latino significa «Stella del mare». Il monastero è costruito sopra una grotta che si ritiene sia stata il luogo in cui il profeta Elia, ispirato da Dio, sfidò vittoriosamente 450 profeti di Baal in una contesa all’ultimo sangue. Poco dopo, Elia profetizzò la fine di una siccità durata tre anni, quando il suo servo gli riferì di aver visto una «nube, piccola come una mano d’uomo, salire dal mare». Quella piccola nube si trasformò rapidamente in una pioggia abbondante sulla terra riarsa. In seguito, i carmelitani interpretarono la visione di Elia come una prefigurazione della Beata Vergine Maria. Videro in lei la piccola nube che saliva dal mare, una vera «Stella del mare». La pioggia che sarebbe scaturita da lei per porre fine ai tre anni di siccità fu intesa come la grazia e la misericordia riversate dal suo Figlio, Gesù.
Sebbene alcune tradizioni sostengano che degli eremiti abitassero nelle grotte del Monte Carmelo dopo l’epoca di Elia, le testimonianze scritte ne confermano la presenza soltanto a partire dal XIII secolo. Nel 1209, un gruppo di eremiti chiese al vescovo Alberto, patriarca latino di Gerusalemme, di dare loro una regola di vita. Il vescovo Alberto accolse la richiesta e nacque così l’Ordine dei Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, in seguito conosciuti come carmelitani. Uno dei loro primi atti fu quello di erigere una cappella dedicata a Maria, Stella del mare, Stella Maris. Nel 1226, papa Onorio approvò la loro regola.
Poco dopo la fondazione dell’ordine sul Monte Carmelo, gli invasori musulmani conquistarono i territori vicini, spingendo alcuni eremiti a fuggire dalla Terra Santa verso altre parti d’Europa, tra cui Aylesford, in Inghilterra. In quanto eremiti, i carmelitani incontrarono difficoltà a essere ampiamente accolti. Nel tentativo di favorire una più ampia accoglienza del nuovo ordine nella Chiesa, Simone Stock, superiore generale dei carmelitani, e i suoi confratelli eremiti invocarono l’intercessione della Beata Vergine Maria. Nel 1251, ella rispose apparendo a Simone con Gesù Bambino in un braccio e uno scapolare marrone nell’altro. Gli disse: «Ricevi, figlio mio prediletto, questo abito del tuo ordine: questo sarà per te e per tutti i carmelitani un privilegio, che chiunque morirà rivestito di esso non patirà mai il fuoco eterno… Sarà un segno di salvezza, una protezione nel pericolo e un pegno di pace».
Nei secoli successivi, i carmelitani svilupparono una profonda devozione alla Beata Vergine Maria, indossando l’abito con lo scapolare ed elaborando liturgie in suo onore. Nel XV secolo, l’ordine carmelitano si ampliò fino a comprendere anche donne consacrate e un terz’ordine laicale. Nel 1726, papa Benedetto XIII inserì nel calendario universale della Chiesa la devozione carmelitana alla nostra Madre benedetta, sotto il titolo di Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.
Nel corso dei secoli, molti papi si sono espressi a favore dello scapolare e della devozione alla Madonna del Carmelo. Nel 1908, la Congregazione per le Indulgenze in Vaticano pubblicò una sintesi di questa devozione. Essa consentiva ai carmelitani di predicare che coloro che avevano portato lo scapolare e avevano adempiuto determinati doveri o osservato particolari pratiche avrebbero ricevuto, dopo la morte, «l’incessante intercessione di Maria, le sue pie suppliche, i suoi meriti e la sua speciale protezione».
Madonna del Carmelo, una visione del profeta Elia preannunciò la tua venuta, quando egli vide una piccola nube salire dal mare. Da quella nube, la pioggia dissetò la terra arida. Attraverso di te, la vera pioggia della misericordia continua a scendere su di noi nella persona del tuo Figlio divino. Ti prego, intercedi affinché la sete che nasce dall’aridità della mia anima cerchi di saziarsi soltanto nel tuo Figlio e nella misericordia che Egli riversa. Madonna del Carmelo, prega per me. Gesù, confido in Te.

