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Giorno quaranta: un’attesa piena di speranza

Sabato Santo

Oggi è un giorno di silenzio. Per i primi discepoli di Gesù dev’essere stato un giorno di smarrimento. Come poteva Gesù non esserci più? Perché non era sceso miracolosamente dalla Croce? Era un impostore? Un bugiardo? Non era forse il Figlio di Dio, il Messia? Queste e molte altre domande potrebbero aver attraversato la mente dei tanti seguaci di Gesù. Egli era veramente morto e giaceva in un sepolcro vuoto.

La nostra Madre Santissima aveva altri pensieri. Era in pace e colma di gioiosa attesa. Aveva appena sopportato la sofferenza più grande che una madre potesse sopportare, e ora sapeva che avrebbe rivisto suo Figlio molto presto. Attendeva la gioia della Risurrezione e, nel Sabato Santo, avrebbe cominciato a sperimentare quella gioia in sovrabbondanza.

Durante tutta la Quaresima abbiamo meditato sul peccato, sulla sofferenza e sul sacrificio. Questo potrebbe condurci alla depressione e alla disillusione, se non conoscessimo il finale della storia. La Croce conduce alla Risurrezione. Per questo, i sacrifici che abbiamo compiuto in Quaresima non erano fini a se stessi; erano un mezzo per partecipare più pienamente alla gioia perfetta della Risurrezione!

Un’attesa silenziosa e piena di speranza deve accompagnare ogni atto d’amore che comporta un sacrificio, ogni sofferenza accolta, ogni peccato vinto e ogni croce portata. Grazie alla vita, alla morte e alla Risurrezione di Gesù, possiamo portare frutto per il Regno di Dio ogni volta che uniamo le nostre azioni alle Sue. Quando lo facciamo, siamo invitati ad attendere in silenzio il buon frutto che ne nascerà.

Quando perdoniamo qualcuno che ci ha fatto del male e lo colmiamo di misericordia anziché giudicarlo, non rimarremo amareggiati o pieni di risentimento. Riceveremo invece il dono di un’attesa silenziosa e piena di speranza del cambiamento che il nostro atto di perdono, compiuto con sacrificio, può portare nella vita di una persona. Ogni sacrificio che compiamo nella vita e che è radicato nell’amore divino ci lascerà questa bella attesa silenziosa e piena di speranza, mentre aspettiamo gli effetti che il nostro amore produrrà.

Medita oggi su questo dono. Sebbene il Sabato Santo non sia celebrato come una festa liturgica, il messaggio che questo giorno trasmette è potente. A ogni atto d’amore sacrificale del Venerdì Santo deve seguire la vigilanza del Sabato Santo. E quando il buon frutto del nostro amore sacrificale giunge a maturazione, la gioia della Risurrezione è vicina. Attendi con speranza queste risurrezioni e lascia che facciano nascere la speranza nella tua anima, così da non stancarti mai dei sacrifici della Quaresima e del Triduo, che ti conducono ancora e ancora a celebrare la vittoria di Cristo.

Mio Signore silenzioso, sebbene il Tuo corpo fosse morto nel sepolcro, la Tua anima era viva, le porte del Cielo erano state aperte e Tu Ti preparavi alla Tua vittoria definitiva. La Tua Madre Santissima conosceva questa fecondità e ne attendeva i frutti con grande speranza e gioia. Ti prego, concedimi questo prezioso dono di un’attesa piena di speranza ogni volta che amo con sacrificio, affinché questa speranza mi spinga ad amare di più, a imitazione della Tua santissima vita. Madre Maria, prega per me. Gesù, confido in Te.

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Vedi anche: Giorno quaranta: 40 giorni ai piedi della Croce

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